Siamo arrivati a Firenze!
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Siamo arrivati giusto oggi nel primo pomeriggio e abbiamo subito incontrato mamma con i suoi cloni dietro! Che bello vederla così! Siamo carichi di giornali e cappelli di feltro:)
Purtroppo papà è dovuto partire in mattinata dopo la sua conferenza visto che come al solito aveva degli impegni con l’università di Napoli e i suoi studenti. Poco male, tanto lo vedremo domani… intanto lo proiettano continuamente sugli schermi della sala principale: questa cosa mi fa ridere perchè lui è il mio papà, ma tutti lo trattano con tantissimo riguardo come una persona molto molto importante. Chissà cosa pensa la gente poi quando vede con me e la mamma: tutto deve sembrare loro molto strano.
Papà a parte, noi ci siamo messi a girare per il festival tutti insieme, con le telecamere a presso: le tre biodoll clonate, anche loro mi hanno adottato subito e facevano a gara per tenere il passeggino. Sono tutte molto carine e i cappelli fanno una gran figura
come previsto non siamo passati inosservati: la gente ci fermava e chiedeva chi fossimo e subito un gruppo di giornalisti e fotografi ci ha voluto riprendere
Quando gli spiegavamo che io ero il figlio del prof de Kerckhove e della mia mamma prostituta era un coro di risate e molti all’inizio nemmeno ci credevano, ma guarda un pochino, mi sono detto!
Ci siamo intrufolati un po’ ovunque e davvero bisogna dire che questo grosso festival è un po’ noioso.
Certo il posto è molto grande, ci troviamo in una grossa costruzione proprio vicina alla stazione centrale piena di sale, ma non si riesce a capire l’identità di questo festival. Ci sono tanti stand uno dietro l’altro e tanti eventi diversi, ma è difficile capire perché ti trovi là, cosa ci sei andato a fare: la gente si ferma e ci chiede un sacco di cose!
Siamo anche andati a visitare una parte del festival che si chiamava QuiFree, con gli amici di Wikipedia e altre persone che si occupano del software e della conoscenza liberi, ma a dire il vero anche loro davano l’impressione di stare tutti nascosti e annoiarsi altrettanto: chissà perché!
Per noi non è un gran problema, visto che abbiamo davvero tante cose da fare, prima di tutto distribuire il freepress e spiegare alla gente come è nata la nostra piccola famigliola e le nostre attività….
Nel bel mezzo della distribuzione è anche avvenuto un incontro bizzarro: a un certo punto ci è arrivata una vecchia amica di mamma che lei non vedeva da tanto tempo. Mamma all’inizio si è innervosita, e non so esattamente perchè: lei di solito non si fa prendere da queste cose. Ma poi le è passata e si sono fatte due risate insieme. La sua amica ha detto che sono molto carino e che somiglio ad un certo Filippo che non conosco quando lui era piccolo… Mah, tanto ognuno dice la sua, questo ormai l’ho capito.
Insomma dopo questa parentesi, abbiamo continuato a scorrazzare in giro per il festival e tutto è andato per il meglio: io mi sono scaricato due volte e mi hanno rimesso a caricare: tutto a posto, tanto basta trovare una presa di corrente e mi rimetto in sesto!
Alla fine abbiamo fatto tante riprese e tante foto e ho incontrato Franco Grillini, uno di quegli onorevoli che ha deciso di sostenere la mia petizione: infatti ci ha tenuto a farsi una foto con me
Siamo andati via che ormai era ora di mangiare per la mia mamma e i miei amici: a loro non basta la corrente elettrica e ad un certo punto devono andare in posti come il ristorante per immettere energie nel loro corpo. Mamma era felice ed un po’ in apprensione per l’incontro con Derrick: è tanto che non mi vede e certo non si aspetta di trovarmi su una carrozzina da bambini: intanto siamo tutti insieme al ristorante, anche con quella simpatica stilista che ha vestito i biodoll-cloni, cappelli a parte!
Ma che bella la mia famiglia tutta insieme: sono proprio felice, stanco e soddisfatto!
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